il vento forte mi toglie il sentimento
è un pessimo compagno nel mio cammino sulle vie dell destino, strapazzando la natura nella braccia dell autunno sonnolente.
Soffia l'aria gelida, sverza il volto tingendo le gote rosse, come il viso colorato delle bambole,
le mani sa ghiacciano, irrigidiscono cercando un pò di sollievo col tepore del fiato.
I cappelli si spettinano frustando la fronte e strappa qualche lacrima bagnando lo sguardo inqueto.
Il fruscio nei orrecchi risuonano come gli rombi dei aerei che tagliano il cielo.
Il freddo ghiacciante fa tremare il corpo rabbrividito, si battono i denti insieme facendo un tichettio ,il sorriso è diabolico, la voce è tremante per un saluto veloce.
Il suo sfogo è senza freno, tirando colpi violenti, entra sotto il veste riempendo con l'aria fredda.
I passi sa frettano, il desiderio cresce a poter mettersi seduta sul morbido tappeto davanti a focolare e guardare in devoto silenzio il danzante fuoco, ed avvolgere le mani con il suo benedetto calore, togliendo di dosso il tremito di brivido scaldando il sangue nelle vene per bruciare il cuore che amoreggia con la vita ed affonda i suoi desideri nei mille sogni.
ci mancherebbe a salutarci senza un sorrisetto...
-Sapete dei due carabinieri ritrovati congelati in un drive-in?-
-Erano andati a vedere: "Chiuso per l'inverno".
In questi giorni le code dai fiorai sono lunghe inpazienti. La scielta è vasta, uno spettacolo di petalli colorati, che fanno accederare il battito del cuore dal' emozione, davanti a tutta questa belezza magnifica.
Ma un colpo secco fa indolinzirlo, quando lo sguardo posa sul cartello appeso con i loro prezzo.
Allontano dalla fila per annalizzare la situazione e dopo un oretta di ricerche sotto lo sguardo inqueto della fioraia , ho trovato dei fiori splendidi, semplici, con un soffio meno di euri.
Soddisfatta del risultato pagai ed avanzai con la folla verso ai nostri cari cercando nei pensieri i momenti belli passati insieme, lo stretto caloroso del loro gentili mani, i loro caro sorriso confortante.
Ma che mi sconcerta di piu' e l'infame ladri dei fiori, sospirando nell'ombra, pronti all'azione...
e i spacca vetri d'auto , per la vista alle borse delle signore distratte, lasciando un "secondo" sul sedile.
....Devo salire sulla scala per raggiungere il vaso, il posto è stretto e nel scambio di fiori appena acquistati per una cifra, con quelli secchi, cadde per terra uno. In fretta finisco a sistemarli e sciendo per recuperarlo, ma non cèra piu', è svanito.
Guardai incredulita in torno:- ma porca miseria!- lo ha preso a volo?!
un saluto con un inmancabile sorriso.
Un tale s'avvicina ad un carabiniere e chiede:- Scusi, ma mi sa indicare la via piu' breve per il cimitero?.
Il carabiniere:- Certo, vada diritto alla prossima curva!

Il fondo dell profondo......
un urlo nell vuoto
Quando gli angeli abbassano la testa e chiudono le ali,
la notte è senza stelle luminose, la romantica luna chiara è affogata nell profondo buio,
quando l'acque dei fiumi ondeggiano nell silenzio, i prati mille colori si spogliano lasciando cadere i petalli impassiti sprigionando un profumo amaro, e
Qunado il volto è senza sorriso, gl'occhi senza luci, il cuore è freddo, privo d'amore, l'uomo è nel fondo dell profondo, perso nell vuoto.
-Accendi il fuoco della passione!-
e le grande passioni bruciano nelle vene a tutte le stagioni nell cammino della vita ad ogni battito del cuore:
la passione del bambino per la dolce madre, per la fede pura,
la passione per conquistare il mondo, la divina natura, i fiumi, laghi, monti, i canti dei ucciellini,
la passione per la musica che riempe il silenzio, per la poesia che sfama lo spirito, per la gentilezza dell'anima.
Quando cè la passione per la passione la nostra vita sarà intensa, colmo della gioia di vivere, fino a fondo
spengendo solo al soffio dell ultimo respiro.
......
" Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione"
....Uno strappo di
un sorrisuccio prima di salutarci....
Un carabiniere sta facendo le parole crociate:- Dodici orizontale, due lettere, "Sei romano"...-
Ci pensa un pò e poi scrive:-NO
ORIGINI
Mi domando spesso, perchè quando sento di pronnunciare la parola "origini" mi sento un dolorino affondare nell cuore,
perchè tocca nell profondo dei miei sentimenti riempendo con gli inquitudini?
e le domande mi martellano.....
Perchè amo cosi quell piccolo paese dove ho visto per la prima volta la luce, la magica natura, le carezze dei raggi del sole, le rose profumate che s'arrampicavano sull muro, gli alberi che ombreggiavano sopra di me, le cigliesine rosse che si metteva come orrecchini e si rispecchiava nell vetro della finestra, i sorrisi dei bambini,
e l' abbraccio morbido della mamma con il suo profumo d'amore materno, ed il piccolo grande uomo, chi ha fatto il suo dovere per lunghi anni alla ferovia, e la prima volta quando mi ha preso per le mani e mi ha portato a vedere il suo treno, una vera locomotiva dove suoi amici neri del carbone mi prendevano al collo ed io stirngevo le mie braccine in torno al loro collo ridendo insieme con il visetto sporco di nero.
E guardavo con gli occhi spalancati nella bocca della caldaia infernale, dove il carbone nero diventato rosso incandescente, il suo fumo grigio l'alzò verso il cielo e il fischio di capostazione che avvertiva la partenza.
Mentre s'allontanava strepito, salutavo gli allegri viadanti affacciati alle finestre, con le lacrime nei occhi,
- Quanto era bello!-
Frammenti di riccordi del passato e continuo a domandarmi ..
perchè cosi dolce e doloroso a pensare alla culla dell' infanzia, l'origini della propria vita, e il mio cuore fa un battito forte quando lo penso ed ad un tartto mi emoziono.
Il sole splende dappertutto,il cielo è azzurro, coltivando la terra con l'amore, nascono amicizie, affetti, abbracci calorosi e la vita sorride.
Forse la risposta è racchiusa in questa magica parola "origini", che è il mio patrimonio.
Il mio sangue che scorre nelle vene, come l'acqua del fiume che gira la ruota dell mulino e frantuma la vita, e riempe il sacco con tanti piccoli granelli di riccordi, gioie, dolori, sogni di vita.
Tra due bambini
-Io peso trentotto chili, e tu?
-Io due metri!
-Ma non si può pesare due metri!!!!!!!
-Un metro?
Nella morsa dell'amore
Quesata una storia vera, di un dolce ragazzo, con gli occhi azzurri, lasciando alle spalle la sua felice infanzia incontrando con l'amore, il grande amore della sua vita, e consegna tutto se stesso nelle mani di lei.
L'ama perdutamente, il suo magico sorriso lo incanta, è lei tutto per lui, è la luce, il sole, l'aria pura per respirare.
E lei chiede da lui la prova del suo amore, chiede-chiede.....-sono bella, sono giovane-, e lui offre la sua vita, tutto che possiede mette davanti a suoi piedi, e lei chiede ancora la sua prova d'amore, ma lui è felice immensamente,- con le scarpe rotte.
La madre vede il suo figlio nella morsa dell'amore, s'accorge che lei è "bella di notte, farsa di giorno" ,
la sua casa all'asta, ma il figlio ama ciecamente, e ancora lei chiede la prova dell'amore.
La mamma è nella morsa per amore per suo figlio, e per la sua focolare che fugge via.
Decide di fare la sua prova dell'amore, ed offre un suo rene con cambio del denaro per vedere sereni e felice tutti.-
-S'accendono le luci, la sala operatoria si riempe di attesa, entra il chiurgo, mentre lei sorride pensando ai suoi cari, perchè suo amore sta al di la del bene e del male.
......prima di laciarci, un caro saluto, con un bel sorriso,
....
Mamma, mamma, quanto durano gli inseguimenti di polizia?
-Zitto e corri!!!!