Prose Poesie Pensieri
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Piccola donna con un cuore grande lontana dalle luci brillanti della città romorosa,
fra fornelli cibi profumati sogna il mondo fuori dal su'
uscio, dove dalla rossiccia alba sorge la folla inondando le strade, e la vita scorre come il fiume in piena gettandosi nella blu notte, dove i sogni, desideri s'accendono con le stelle.
La vita mondana di tanti volti, avventure, l'affascina,
e nella sua amara solitudine il suo cuore si piena di poesie ,
di canti soavi, versi d'amore,
perchè la poesia nel cuore è un dolce canto silenzioso,
che fa ondeggiare i sentimenti,
è un prezioso gioiello inanellato con perle di parole,
e la briccica donnetta si trasforma un bellissimo cigno bianco candido,
che nuota libera, sulle acque profonde della vita.
il mio 3P: Prose, Poesie, Pensieri
Vita e fantasia s'intrecciano
La morsa dell'angoscia
Venti di mari burrascosi, portate il mio grido dappertutto,
per far udire al mondo il mio pianto
mi ha morso di nuovo! e
stringe il mio cuore che dole tanto distrutto,
l'inquitudine ondeggia nelle vene infondendo paura,
per non farcela piu' di dare la mia benevolezza,
Luna maestosa, racconta alle stelle che l'angoscia m'assalita
per soprimere il mio quiete
a farmi cadere per terra come una foglia tremante strappata dal vento.
Sorge una voce di dentro, m'ispira di guardare altrove,
nel giardino della vita, dove raggia il sole calore,
dove i cantici dei uccellini sono allegri, gioiosi
e la forza interiore rinasce e fa forza a sè stesso
frantumando l'angoscia e
la dolce quiete mi copre tutto quanto.
Vita e fantasia s'intrecciano
mugghia sulle rotaie,
visini graziosi dei bambini allegri sorridono dalle finestre
guardando il tempo che corre insieme con la locomotiva della vita,
attraversando i prati verdei d'infanzia, i snelli ponti sui fiumi ondeggianti della giovinezza,
a tutte le stagioni scivola via, con una corsa sfrenetica, con breve soste di riflessioni assaporando momenti felici,
ma la storia disse di ripartire e
correre correre , carica di bagagli pesanti di anni difficili ,intensi e i viandanti della vita
via via scendono alla stazione del loro destino,
alla loro fine corsa, ed
a l' ultima fermata, stanchi dal viaggio, curvi di vecchiaia, con capelli bianchi , con le ginocchia tremanti,
stretto nelle mani il bagaglio della vita vissuta,
camminando verso l'Infinito...
..Padre mio
mentre cammini nell Infinito guarda indietro nel tempo,
e guarda come ero felice quando mi prendevi per la mano accompagnandomi alla scuola
e mi guardavi con un sorriso rassicurante che nulla poteva a rattristarmi,
padre mio,
il mio treno strepita disperatamente veloce
e tu aspettami alla stazione per prendermi per la mano,
ed io mi sentirò di nuovo sicura della tua forza e
nessuno può piu' togliermi

- "Vabbeh...allora io rimango!"
come disse quello che perse il treno!
BRINDISI
Mamma dolce avventura nel tuo grembo,
fra le tue braccia tenera,
udire il tuo silente respiro
l'immenso cuore palpittante,
sommersa beata nel tuo amore e non avere paura dalla vita.
Asciughi le mie lacrime con un soffio d'affetto e riporti il sorriso sul mio volto rattristito addolcendo la mia vita inqueta.
Sei la sorgente della luce nella mia anima,
calore nel mio cuor dolente ,
ed oggi,
io,
figlia tua smarrita nella lontananza,
ti mando , con un carro di stelle luminose,
questa ghirlanda annetata con i miei profondi sentimenti,
per la tua festa nel cuore della primavera delle rose,
ed ancora una volta alzo verso l'infinito cielo
il calice colmo coi soavi tenerezze
per far brindisi col inaudito affetto,
per te
mia mamma!
AUGURI
"Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre,
prima d'ogni altro amore."
Pier Paolo Pasolini
Non poteva essere cosi!
è un INCUBO!
Che male ho fatto di essere nata con tanta fame d'affetto,
sgorgando amare lacrime solcando il visetto innocente
togliendo la luce dei occhi grandi tristi.
Indesiderata, non voluta, accusata di vivere,
-una bocca da sfamare!
-solo una femminuccia piangolosa, inutile, e
le freccie di punte di crudeltà firzavano il cuore..
ma il valoroso figlio maschio, il primo genito, chi sarà il sostegno e il futuro della famiglia, è
addorato, apprezzato.
Ma che male ho fatto di essere nata
con l'immenso desiderio di essere amata,
affondarsi nelle morbide braccie sul cuore sacro della madre,
e non avere paura di essere abbandonata, lasciata sola,
che i cattivi nel buio, mi portano nel abisso, nel piu' profondo
della terra , non poter vedere piu' il dolce volto della mamma e stringere sul mio cuore l'amata bambola per protteggerla dal male oscuro, e dover a vivere nel freddo umido senza affetto, bagnata dalle lacrime,
sola, sempre sola, indifesa.
Ma che male ho fatto di essere nata?!?...
.....Un spiraglio di luce accarezza il volto ed entra nei occhi socciusi , il buio si ritira e la luce chiara diluvia la stanza
dalla finestra aperta entra il profumo della primavera in fiore,
il canticchio dei uccellini fanno la sveglia,
ed un sospiro si sprigiona dal cuore e
la coscienza si sveglia spezzando l'incubo
e con un sorriso liberatorio, con tanta voglia di vivere
incommincia una nuova giornata..