Vita e fantasia s'intrecciano
mugghia sulle rotaie,
visini graziosi dei bambini allegri sorridono dalle finestre
guardando il tempo che corre insieme con la locomotiva della vita,
attraversando i prati verdei d'infanzia, i snelli ponti sui fiumi ondeggianti della giovinezza,
a tutte le stagioni scivola via, con una corsa sfrenetica, con breve soste di riflessioni assaporando momenti felici,
ma la storia disse di ripartire e
correre correre , carica di bagagli pesanti di anni difficili ,intensi e i viandanti della vita
via via scendono alla stazione del loro destino,
alla loro fine corsa, ed
a l' ultima fermata, stanchi dal viaggio, curvi di vecchiaia, con capelli bianchi , con le ginocchia tremanti,
stretto nelle mani il bagaglio della vita vissuta,
camminando verso l'Infinito...
..Padre mio
mentre cammini nell Infinito guarda indietro nel tempo,
e guarda come ero felice quando mi prendevi per la mano accompagnandomi alla scuola
e mi guardavi con un sorriso rassicurante che nulla poteva a rattristarmi,
padre mio,
il mio treno strepita disperatamente veloce
e tu aspettami alla stazione per prendermi per la mano,
ed io mi sentirò di nuovo sicura della tua forza e
nessuno può piu' togliermi

- "Vabbeh...allora io rimango!"
come disse quello che perse il treno!
